VERBALE del CONSIGLIO PASTORALE del giorno 25 Ottobre 2018 ore 21:00

Sono presenti: Don Enrico, Claudio Nieri, Natali Roberto, Roberto Verdino, Silvia Mattavelli, Vaghi Lucia, Zambello Cristina, Gavazzi Aurelio, Suore, Giuseppe Riboli, Silvana Furli , Teresa Marraieni, Milesi Gianluigi, Lusenti Luigi

Il Consiglio si svolge nel “nuovo ambiente” creato nella Chiesetta dell’Oratorio.
La Chiesa è stata divisa a metà con una struttura di pareti mobili che, se da una parte resta la Chiesa con l’altare e la sistemazione di parte delle panche, dall’altra è stata creata una sala, molto particolare, a disposizione per i consigli e quant’altro necessario.

Introduce Don Enrico e viene recitata assieme la compieta del giorno. Si ricorda con affetto Don Mario Ronchi deceduto lo scorso 22 Ottobre ad Agrate .

Riprende la parola Don Enrico facendo presente che il nuovo anno Pastorale è l’ultimo per questo Consiglio. Nella primavera del 2019 si terranno le nuove elezioni.
Come spunto di riflessione e lavoro viene proposto il testo “Gesù volto di una nuova umanità”, edizioni Paoline, che in sintesi, rileva cinque aspetti della vita di Gesù dove noi possiamo rapportarci sia nella vita della Comunità che in quella personale.
E’ un riprendere la parte finale del Convegno di Firenze tenutosi nel 2015 dove si meditava sulla vita del Cristiano che deve essere una contemplazione del volto di Cristo.
Un altro spunto importante è il camminare assieme, metodo sinodale, per un lavoro di concretezza sugli argomenti e di alleanza tra le varie realtà che la nostra comunità ha e ci presenta; deve essere una esperienza quotidiana di cammino insieme; famiglia, amicizie, lavoro esperienze personali…..
La Chiesa deve essere come una mamma, che accudisce i piccoli e assieme cammina, educa, rimprovera, ama.
Questi spunti di meditazione devono esserci da guida in questo anno che stà cominciando.

Prende la parola il moderatore Lusenti ed illustra l’argomento di discussione; Ripresa dal Verbale del precedente CPP tenutosi in Asilo il giorno 06.10.2018.
Dalla lettura degli argomenti discussi nell’ultimo CPP, è emerso il bisogno di concretizzare alcuni lavori già avviati ma un po’ lasciati lì in attesa di sviluppi e di persone che si impegnino. Le commissioni che si sono formate vanno bene ma hanno bisogno di un potenziamento di personale; c’è bisogno di valorizzare di più lo sguardo verso l’altro (bisogni, necessità, coinvolgimento) necessario per la vita e la continuità delle attività nella nostra Parrocchia.
Si potrebbe pensare anche ad una commissione specifica Oratorio formata da giovani coppie che magari hanno già bambini piccoli e ragazzi dell’Oratorio.
Sicuramente migliorare il dialogo Oratorio/Scuole/Comune/Associazioni così che si possa agganciare i ragazzi su più fronti.

L’argomento si è subito focalizzato sull’Oratorio con la necessità di vivacizzare ed accrescere i giovani ora presenti e il bisogno di “forze” da immettere. Questo è un problema grosso. Purtroppo la presenza dei ragazzi al momento è scarsa e qualsiasi argomento presentato deve passare al vaglio del mi piace/non mi piace posto dai ragazzi. E’ un problema comune ben inteso, ma particolarmente accentuato nel nostro Oratorio.
Molti gli interventi dei Consiglieri:
Nieri: il gruppo Avventura (adolescenti) stà lavorando bene. Sono una quindicina e 8 rispondono bene. Il problema sono le proposte; se aggradano si fanno altrimenti niente. Non sono molto disposti a prendersi degli obblighi. Si stà lavorando in questo senso cercando di trovare argomenti che vadano bene; chiaramente il campo di azione è limitato. Cercheremo di organizzare un paio di “incontri/opportunità” al mese, sentite le esigenze dei ragazzi tanto per cominciare, per aggregarsi estendendo l’invito anche ad altri.
Suor Genevieve: bisognerebbe puntare su quello che i ragazzi sanno fare meglio. Esempio, chi sa suonare uno strumento si metta a disposizione della Parrocchia, chi sa disegnare si impegna con i ragazzi più piccoli e così via. Si pensi a qualche percorso formativo presso la Scuola Materna per coinvolgere le famiglie giovani con i bimbi piccoli, così che poi crescendo si ritrovino già coinvolti in Oratorio.
Gavazzi: il Sinodo dei giovani potrebbe portare degli spunti. Uno su tutti il lavoro in Oratorio deve essere vissuto come una grande amicizia, con la costruzione di progetti proiettati verso l’altro.
Verdino: bisogna valorizzare quello che già abbiamo per poi tentare di ampliare il discorso ad altri.
Furli: forse c’è bisogno di una persona esterna dall’ambito dell’Oratorio che li attragghi e li stimoli. Il problema è che poi necessariamente va via e si deve ricominciare da capo (esperienza seminaristi).

Dopo esauriente discussione, Don Enrico prende la parola e cerca di tirare le fila di un discorso che non è di semplice soluzione, anche perché per il momento di proposte concrete non ce ne sono.
Sicuramente nella nostra Parrocchia manca un solco, o non c’è più, dove far camminare i ragazzi. Bisogna cercare di insistere sulla continuità dopo la cresima (argomento difficile anche perché sembra che quest’anno dopo la prima Comunione molti bambini non proseguono il percorso di formazione).
Purtroppo in Oratorio dove i ragazzi ci sono, non si riesce a dedicare il tempo necessario alle loro esigenze questo perché manca una fascia di giovani che si impegnino. I piccolini sono seguiti e ci sono perché sono nella fase dei Sacramenti ma poi, passato l’obbligo, spariscono. Al momento è una situazione in stallo.
Purtroppo i ragazzi, adolescenti non hanno più bisogno al giorno d’oggi dell’aggregazione in un luogo; si aggregano anche da casa grazie ai social, e questa è una triste realtà!
Don Enrico ha individuato dei giovani sempre presenti alla S. Messa della domenica sera. Potrebbero essere avvicinati con qualche proposta di coinvolgimento a livello giovanile. Si potrebbe pensare ad un sabato sera al mese “Oratorio aperto” ma con un tema da seguire, uno scopo.
Anche l’accoglienza delle famiglie all’Oratorio va meglio organizzata. I genitori, magari di bambini piccoli che entrano per la prima volta nell’ambiente oratoriano, vanno accolti come si deve, non lasciati allo sbaraglio; anche qui bisognerebbe organizzare un comitato di accoglienza, ma dove sono le persone?

Pensieri e lavoro da concretizzare nei prossimi Consigli.

Si passa ad altri argomenti:
Avvento
– gesto di carità: esterno rivolto alle Chiese Siriane
– Visita alle Famiglie: Don Enrico agli inizi di Novembre comincia la visita a parte delle famiglie non ancora visitate l’anno scorso. Per tutti ci sarà la possibilità in Chiesa in tre domeniche distinte, di partecipare ad una preghiera comune specifica del Natale. Si predisporrà una lettera che sarà recapitata. Quest’anno non verrà distribuita la lettera dall’Arcivescovo in occasione del Natale ma un opuscolo sul periodo dell’Avvento.

Si decide di rimettere la “Targa” in onore di Don Mario Ronchi in Palestra.

Prossimo Consiglio 29 Novembre

Saluti generali, chiusura consiglio ore 23:45

Il Segretario f.f.                                               Il Parroco
Lucia Vaghi                                        don Enrico Parazzoli