Gli scout… questi sconosciuti!

Lo scoutismo è un movimento educativo non formale di giovani che si propone come obiettivo la formazione integrale della persona secondo i principi ed i valori definiti dal suo fondatore Lord Robert Baden-Powell.
Attraverso la fantasia, il gioco, l’avventura la vita all’aria aperta, l’esperienza comunitaria, la progressiva ricerca di senso della vita e lo sviluppo della dimensione sociale e spirituale, lo scautismo risponde alle tante e autentiche domande dei giovani sulla vita e sul crescere in essa. Lord Robert Baden Powell, B.-P. per tutti gli scouts, nasce il 22 febbraio del 1857 a Londra e nella concretezza del suo linguaggio e delle sue intuizioni pedagogiche, aveva indicato in quattro punti i fondamenti del metodo scout: “formazione del carattere, abilità manuale, salute e forza fisica, servizio del prossimo”, qualità semplici, ma necessarie per formare un uomo libero ed un buon cittadino.
Il gruppo scout Cologno Monzese 1, nato nel 1983, è censito all’interno dell’Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani (AGESCI). Il gruppo è diviso in 3 branche: lupetti (8-12 anni), esploratori e guide (12-16) e clan (16-21). La comunità capi (Co.Ca.) è composta da tutti gli adulti che volontariamente e gratuitamente guidano i bambini e i ragazzi nel loro percorso scoutistico ed educativo. In quanto gruppo cattolico propone ai ragazzi un percorso di catechesi-spiritualità pensato ad inizio anno con l’assistente ecclesiastico.

Il Branco: L/C

Nel BRANCO sono accolti bambini e bambine dagli 8 agli 11 anni: Lupetti e Lupette.
Qui, attraverso il gioco e in un ambiente fantastico, si cominciano a conoscere e a vivere i valori che caratterizzano la proposta scout. Lo strumento educativo utilizzato in branco è in primis il gioco, che diviene l’occasione per comunicare con i bambini proponendo indirettamente i valori e lo stile dello scoutismo. Il metodo L/C consiste nell’educare dal di dentro piuttosto che istruire dal di fuori; nell’offrire giochi e attività che, mentre sono attraenti per il bambino, lo aiuteranno ad essere protagonista della propria crescita. Il bambino compie all’interno del Branco un cammino di crescita, che viene detto: Progressione Personale. Essa viene concretizzata con dei piccolo impegni che il bambino si assume in relazione alla sua età, ed è visualizzata con particolari distintivi che vengono applicati sull’uniforme.
Ogni attività proposta al branco si inserisce in un “ambiente fantastico” rappresentato dalla storia di Mowgli de “Il libro della Giungla” scritto da Rudyard Kipling. Ecco allora che i bambini diventano i lupetti e i capi sono i vecchi lupi, che prendono i nomi dei personaggi della giungla (Akela, Kaa, Bagheera…), le attività si chiamano cacce e si svolgono in una tana.

Attività

Le attività si svolgono in tana (oratorio San Marco) solo nel week-end. In un mese solitamente ci troviamo un sabato pomeriggio (15-18), una domenica (9.30-16.30) e un week-end per un’uscita con pernotto in una casa scout (dal pomeriggio del sabato al pomeriggio della domenica). È sempre previsto un week-end libero al mese.
Durante l’estate organizziamo una vacanza di branco in qui andiamo in una casa scout, solitamente in montagna, per vivere insieme 7 giorni: un momento privilegiato, il più bello e il più intenso di tutto l’anno, per conoscere e tessere rapporti significativi con i lupetti e tra di loro.

Il reparto: E/G

Nel reparto sono accolti ragazzi e ragazze dai 12 ai 15 anni: esploratoriguide .
La proposta si basa sulle tecniche di vita all’aria aperta, sull’autonomia della squadriglia e del singolo, sul gioco, sullo sperimentare, il tutto vissuto in un clima di avventura e condivisione.
L’atmosfera di avventura è l’esca educativa che spinge gli esploratori e le guide all’azione!
È l’avventura di costruire se stessi, utilizzando in maniera imprevista e imprevedibile le esperienze acquisite durante l’infanzia e di cui ci si va arricchendo nell’adolescenza; è l’avventura di scoprire il mondo e riorganizzare la conoscenza secondo schemi personali; è l’avventura di provare se stessi in rapporto al mondo e agli altri.
Per affrontare in modo cosciente e non improvvisato le avventure proposte in Reparto, una grande attenzione viene rivolta alla formazione di competenze, le specialità, che a volte assecondando, a volte integrando le naturali inclinazioni dei ragazzi, li rendono capaci di esprimersi con autorevolezza nei vari ambiti dell’attività (dalla manualità, all’animazione, all’attività fisica).
La progressione personale, caratterizzata dalle tappe della scoperta, competenza e responsabilità, è vissuta attraverso lo strumento della squadriglia grazie all’educazione reciproca. La squadriglia è un piccolo gruppo verticale, in cui sono rappresentate tutte le diverse età dai 12 ai 15 anni, in cui il Caposquadriglia è spesso il più anziano, porta le maggiori responsabilità, e sa essere concretamente al servizio degli altri, a partire dalle piccole cose. Il Reparto, formato dalle squadriglie, diviene allora il luogo dove i ragazzi sono protagonisti della loro crescita. Attraverso il sentiero e le specialità si cerca di valorizzare al massimo le attitudini e le capacità del singolo ragazzo/a aiutandolo nel suo diventare uomo e donna del domani.
Il teatro ideale di questa crescita è ovviamente la vita all’aria aperta, la scoperta piena della bellezza della natura e delle difficoltà che essa può porre. Attraverso il confronto costante con la natura emergono con chiarezza limiti e capacità di ciascuno: anche la crescita, il confronto sulla propria esperienza di spiritualità risulta più facile e immediato quando ci si pone a confronto con la meraviglia della natura e della creazione.
È questa l’età in cui viene allenata la fantasia e la capacità progettuale dei ragazzi, che in più occasioni decidono in prima persona quali obiettivi porsi e quali imprese intraprendere. È questa l’età in cui si inizia a “guidare da sé la propria canoa”, come amava ripetere il fondatore degli scout, Baden Powell.
Il motto “Estote parati”, “siate pronti”, racchiude il senso di una realtà dinamica e stimolante per il ragazzo.

Attività

Le attività si svolgono in sede (oratorio San Luigi a San Maurizio al Lambro) nel week-end. In un mese solitamente ci troviamo un sabato pomeriggio (15-18), una domenica (9.30-16.30) e un week-end per un’uscita con pernotto in una casa scout (nel periodo invernale) o in tenda (nel periodo estivo). È sempre previsto un week-end libero al mese.
Durante la settimana le squadriglie organizzano una riunione di squadriglia, che si svolge in sede, per organizzare in autonomia attività, portare avanti imprese e gestire l’angolo e il materiale della squadriglia in vista del campo invernale e estivo.
Durante le vacanze invernali organizziamo un campo invernale di 3/4 giorni, mentre nel periodo estivo si vive il campo estivo di 12-14 giorni: sono momenti privilegiati, i più belli e i più intensi di tutto l’anno, per consolidare le amicizie, applicare le tecniche scout e vivere l’avventura nella natura.

Il Clan-Fuoco: R/S

Nel Clan-Fuoco sono accolti ragazzi e ragazze dai 16 ai 21 anni denominati Rover e Scolte.
I ragazzi di 16 anni vivono il primo anno nella branca R/S all’interno del noviziato: un anno interamente dedicato alla scoperta del passaggio dalla vita di reparto, strutturata e ben definita, alla nuova e sconosciuta realtà della comunità di clan. È il tempo in cui ragazzi e ragazze, fanno un’esperienza nuova di se stessi, di un corpo che si fa grande, una voce che si fa forte, pensieri che diventano complessi.
La Strada, la Comunità ed il Servizio sono i perni attorno ai quali ruota il metodo di questa branca.
La strada è vissuta concretamente, il campo non è più fisso ma mobile, diventa Route in cui la tenda si porta in spalla e viene piantata ogni sera in un posto diverso; ma è anche atteggiamento di vita, disponibilità all’incontro con gli altri, alla fatica, al cambiamento. Attraverso la comunità ragazzi e ragazze vengono aiutati a scoprire la propria vocazione, a conoscere la realtà che li circonda e ad agire su di essa. Nelle riunioni si discute così di fede, partecipazione politica, lavoro, sessualità, scuola, famiglia: i ragazzi decidono di impegnarsi nella costruzione di un proprio “capitolo”, strumento attraverso il quale si vuole cogliere i vari aspetti di un argomento, cercando di capirne le origini, farsene un’opinione e scegliere l’atteggiamento da prendere come persone e come Comunità. Lo strumento che aiuta la Comunità a rileggere la legge scout, recuperandone significati e contenuti, è la carta di clan: un po’ la carta di identità della Comunità, scritta dai ragazzi, indica gli obiettivi concreti di crescita per i suoi componenti, contenuti e valori a cui tendere e esperienze da vivere.Servire è il motto della Branca; nei primi anni di clan l’impegno come aiuto nell’associazione o di volontariato all’esterno di essa è una proposta costante. I ragazzi inseriti nelle realtà di volontariato del territorio o nelle staff delle branche L/C e E/G sperimentano l’atteggiamento di servizio, provocato dalla volontà di mettersi a disposizione non occasionalmente ma come modo di vivere.
La partenza è il tempo della conclusione di un’esperienza da educando e l’inizio di un nuovo cammino, quello della vita. Il ragazzo è chiamato a fare la scelta di fede, del servizio e della legge scout come stile permanente di vita.

Attività

Le attività si svolgono in sede (oratorio San Luigi a San Maurizio al Lambro) una sera a settimana o nel week-end per un’uscita con pernotto. Il calendario delle attività è scelto in condivisione con i ragazzi in modo da conciliare gli impegni di studio/lavoro.
Durante le vacanze invernali organizziamo un campo invernale di 3/4 giorni, mentre nel periodo estivo si vive la route (7-10 giorni): i ragazzi scelgono, in base alle esigenze del clan, di partire per una route di cammino, un campo di servizio verso il prossimo o di spiritualità.

Riferimenti e contatti

Referenti: Dante Caroppo e Anna Carmagnola
www.scoutcologno.com
Pagina Facebook
colognomonzese1@lombardia.agesci.it